Gentile cliente, con la presente desideriamo informarLa che la L. 19.8.2016 n. 166, pubblicata sulla G.U. 30.8.2016 n. 202 e in vigore dal 14.9.2016, ha introdotto disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari, di prodotti farmaceutici e di altri prodotti a fini di solidarietà sociale. Secondo quanto disposto dall’art. 16 co. 5 della L. 166/2016, modificativo dell’art. 13 del DLgs. 460/97, non si considerano “destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa”, ai sensi dell’art. 85 co. 2 del TUIR, le derrate alimentari, i prodotti farmaceutici, gli ulteriori prodotti da individuarsi con apposito decreto ministeriale, nella misura in cui tali beni siano destinati a fini di solidarietà sociale senza scopo di lucro. Di conseguenza, i beni così destinati non determinano la produzione di ricavi imponibili, ai fini del reddito d’impresa. Ulteriori disposizioni riguardano le prove che devono essere fornite dal cedente per superare le presunzioni di cessione di cui all’art. 1 del DPR 441/97. Ai sensi dell’art. 2 co. 1 lett. a) del DPR 441/97, infatti, per le cessioni gratuite in favore di ONLUS e altri soggetti, in regime di esenzione IVA ex art. 10 co. 1 n. 12 del DPR 633/72, la suddetta presunzione di cessione non opera se sono rispettate le seguenti condizioni: i) è fornita comunicazione scritta da parte del cedente agli uffici dell’Amministrazione finanziaria e ai comandi della Guardia di Finanza di competenza, con l’indicazione della data, ora e luogo di inizio del trasporto, della destinazione finale dei beni, nonché dell’ammontare complessivo, sulla base del prezzo di acquisto, dei beni gratuitamente ceduti; ii) è emesso documento di trasporto progressivamente numerato; iii) è redatta dichiarazione sostitutiva di atto notorio, con la quale il soggetto ricevente attesti natura, qualità e quantità dei beni ricevuti, in corrispondenza con i dati contenuti nel documento di trasporto.

circolare29-2016